Ascoltare musica in streaming: da Spotify alle radio in rete

ascoltare musicaOggi chi vuole ascoltare musica di qualità non ha la necessità di acquistare alcun tipo di supporto. Basta infatti scegliere una delle tante applicazioni e siti per ascoltare musica in streaming, che ci offrono quotidianamente tutte le novità del momento, accompagnate ogni tanto da qualche spot pubblicitario. Del resto chi ha sempre ascoltato la radio, per altro anch’essa oggi disponibile in rete, troverà sui siti di streaming molte meno pubblicità rispetto ad un tradizionale programma di una radio commerciale qualsiasi.

La musica con la pubblicità

Il principio di funzionamento di queste app e siti è assai semplice: io ti faccio ascoltare tutta la musica che vuoi, anche i brani appena usciti sul mercato, e tu mi paghi. Il pagamento può avvenire direttamente, attraverso il saldo di un abbonamento mensile. Di solito si tratta di cifre minime, che anche una persona giovane si può permettere senza grossi problemi. Se chi ascolta musica non vuole spendere nulla, paga comunque, grazie all’introduzione di messaggi pubblicitari tra i brani ascoltati, che non si possono skippare in alcun modo. Per altro funzionano così da vari decenni anche i principali canali televisivi, e la cosa sembra essere particolarmente conveniente.

Clientela fortemente targettizzata

Spesso non ci si pensa, ma la pubblicità sui siti e sulle app di musica può fare ampi vantaggi ai pubblicitari. Si perché visto che gli utenti sono perfettamente conoscibili, grazie ai diversi account iOS, Microsoft o Google, si ha la certezza di inviare la pubblicità “giusta” al soggetto “giusto”, cosa che permette di avere il massimo vantaggio dal passaggio pubblicitario stesso. Sono già però molti gli smanettoni che propongono metodi per rimuovere la pubblicità da Spotify e da altri siti per la musica in streaming. Stiamo comunque parlando di un utilizzo “fraudolento” di internet, quindi se proprio si odia il breve spot pubblicitario tra le canzoni preferite, pagare l’abbonamento è la soluzione migliore. Per altro ci sono anche offerte completamente gratuite, come ad esempio può essere Youtube, che non costringe l’utente medio a visualizzare spot pubblicitari mentre visualizza i video che preferisce.

Scegliere la musica in streaming migliore

L’offerta disponibile in rete è ampia e variegata; per altro quasi tutti i siti per l’ascolto di musica in streaming propongono anche una comoda app da utilizzare sulla Smart TV, sul tablet o sullo smartphone. In sostanza se volessi oggi ascoltare l’ultima canzone uscita sul mercato 5 minuti fa, potrei farlo in modo “gratuito” su qualsiasi app o sito per l’ascolto di musica in streaming. Ciò che cambia è la possibilità di personalizzare le playlist, di crearne numerose o anche di avere a disposizione musica già suddivisa per categoria o tipologia. Ad esempio su Stereomood la musica è suddivisa a seconda del mood, dell’umore, di chi la ascolta. Oppure su Deezer ci propongono molteplici opzioni di ascolto; JustHearit ci mostra anche, di ogni brano, la copertina del disco e qualche info sul gruppo o sul singolo esecutore, e così via. Di certo spotify è il servizio di musica in streaming più noto, ma questo non significa che sia il migliore in assoluto.

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