Chiusura in calo per Wall Street

Chiusura in ribasso per Wall Street nell’ultima sessione, dopo i nuovi allunghi dei listini incontrati nel corso della giornata di mercoledì. La seduta è infatti stata caratterizzata dalla mancanza di una particolare forza direzionale, e da una ricca presa di beneficio che ha caratterizzato soprattutto i titoli petroliferi, immobiliari e delle utility. Il contesto rimane comunque sostenuto dal clima di ottimismo circa la crescita economica del Paese, e dalle attese degli effetti positivi sui bilanci societari derivanti dalla riduzione delle aliquote fiscali, oltre che dalle indicazioni incoraggianti provenienti dalle trimestrali.

In tal proposito, rileviamo come anche nel corso della seduta di ieri siano state registrate nuove e importanti novità sui risultati, superiori alle attese, con la percentuale di sorprese positive che si conferma a un livello elevato, e pari al 74,5%. Peraltro, come i livelli piuttosto elevati già raggiunti e la situazione di iper-comprato che sta contraddistinguendo i principali indici di riferimento, potrebbero lasciare spazio a fisiologici realizzi e a un aumento della volatilità.

Nel frattempo, il mercato sta guardando anche all’approvazione dell’estensione della legge di spesa che scade proprio oggi da parte del Senato, dopo che ieri è avvenuta quella alla Camera. Il rischio è quello di una chiusura degli uffici federali con una perdita di immagine per l’Amministrazione in fase pre-elettorale.

In Giappone, il Nikkei ha mandato in archivio l’ultima seduta della settimana in moderato rialzo (+0,19%), sostenuto soprattutto dagli acquisti sui titoli Finanziari, in scia al contesto di rialzo dei tassi di mercato. L’indice chiude così l’intera ottava con un progresso dello 0,65%, portando la variazione da inizio anno a +4,58% e restando in prossimità dei massimi dal 1991, registrati nella seduta di ieri.

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