| Marcello Micci |
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Cari amici, Sono erroneamente considerato schierato politicamente quando, in realtà, vorrei semplicemente che tutti ci impegnassimo per dare a chiunque una vita dignitosa. Non sopporto il potere (non ci sarà mai giustizia finché il potere degli uomini verrà gestito al fine del proprio interesse), i ruffiani, i velleitari, i bulli, i finti coraggiosi, le sconfitte della roma e tanto altro ancora, ma chissà quanta gente non sopporta me. Le trasmissioni che conduco mi rispecchiano nel bene e nel male, essere sé stessi lo ritengo un dovere nei confronti di chi ascolta, anche a rischio dell'impopolarità. La ricerca del consenso con il mezzo del populismo ha arricchito molti improvvisati senza arte ne parte, ma ha impoverito la radio, altresì mezzo straordinario di crescita se affidato a chi può evolverti nel pensiero ed arricchirti nel sapere. Potrei raccontarvi dei miei trascorsi da dirigente d'azienda, della mia giovanile esperienza come reporter al Corriere dello Sport del mitico Antonio Ghirelli, oppure confessarvi che i miei amici sono tutti attori o musicisti perché in fondo ciò edulcora il mio fallimento in merito a quanto di più desiderato, ma temo che non interessi nessuno, dunque passo ai saluti e baci. Marcello
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