Giardino tropicale: idee e consigli per realizzarlo

giardino-tropicaleSogni un giardino tropicale per vivere sempre come in vacanza?

Questo articolo ti fornirà tutti i consigli giusti per trasformare gli esterni di casa in un’area verde da sogno senza spendere una fortuna.

Rispetto ad un giardino tradizionale, è bene chiarirlo subito, i costi saranno inevitabilmente superiori: le piante da giardino tropicali sono infatti sensibilmente più costose.

Insomma, se hai questo sogno, ti conviene risparmiare qualcosina in fase di ristrutturazione degli interni. Come fare?

È qui che entra in gioco Ristrutturazioni.com, portale che mette in contatto imprese edili e utenti.

Il vantaggio è presto detto: il portale mette in contatto le persone che devono fare i lavori con ditte in grado di fornire ristrutturazioni chiavi in mano.

Peraltro è possibile confrontare più preventivi è mettersi in questo modo al riparo da eventuali fregature: sia da chi propone prezzi troppo bassi magari effettuando lavori scadenti, sia da chi cerca un guadagno esagerato.

Sembra una sciocchezza ma tra una ditta e l’altra, a parità di lavori, ci possono essere differenze anche di 10-15mila euro.

Tanto basta per realizzare un giardino tropicale a regola d’arte.

Giardino tropicale: prima le piante poi gli arredi

Gli arredi hanno una grande importanza ma, per un giardino ben concepito, è fondamentale partire dalle piante. Ecco i nostri consigli al riguardo.

L’albero di Ibisco

Il primo passo per coronare il proprio sogno di verde esotico è quello di scegliere con cura gli alberi tropicali da giardino, la formula perfetta è quella che riesce ad armonizzare praticità ed estetica.

Facciamo qualche esempio: gli ibischi, quelli che siamo abituati a vedere fiorire in vaso, possono diventare dei bellissimi alberelli.

L’Hibiscus, pur essendo originario delle zone temperate dell’Asia, cresce alla grande anche alle nostre latitudini e, anzi, in zone caratterizzate da lunghe estate come il centro Italia o il meridione, può diventare grande e scenografico.

Basti pensare ai caratteristici ibischi di Capri, Taormina e di moltissime altre località turistiche del nostro Bel Paese.

L’albero di Mango

La seconda specie che non può mancare in un giardino esotico è l’albero di mango: questa pianta può infatti superare i 20 metri di altezza e donare tanta ombra al tuo giardino tropicale.

Il vantaggio è che ha una crescita velocissima, quasi fulminea e che non richiede tanta cura.

Ciò vuol dire che acquistando una pianta medio piccola in pochi anni si avrà un grande fusto in giardino con una mega chioma rigogliosa sotto la quale posizionare tavolini, divanetti e le immancabili amache.

Per chi risiede in luoghi molto soleggiati, come la Sicilia o la Calabria, l’albero riuscirà anche a fruttificare donando soddisfazioni ineguagliabili.

Il banano

Il terzo immancabile elemento in fase di progettazione del giardino tropicale è il banano: le sue foglie lunghe, sottili e frastagliate sono scenografiche come nessun’altra e doneranno al tuo giardino l’atmosfera esotica che hai sempre desiderato.

Quanto ai frutti, tuttavia, non bisogna riporre in questa pianta troppe aspettative: in Italia i banani solo di rado danno vita a grandi caschi e, il più delle volte, le banane restano piccole e non arrivano a maturazione.

L’alternativa al banano tradizionale e l’albero della blue java, una varietà che resiste benissimo anche al freddo e al vento e che genera banane con la buccia blu e la polpa al sapore di vaniglia.

Se dovessi riuscire nell’impresa il banano blue java diventerebbe la chicca del giardino tropicale.

La siepe di feijoa

Un altro grande classico dei giardini con piante tropicali è la siepe di feijoa: si tratta di una pianta fortissima, che resiste fino a -12, e che se innestata con un’altra varietà genera i famosi frutti tropicali verdi tondeggianti.

I fiori sono molto scenografici, la pianta non supera i 7 metri di altezza e può vivere fino a 70 anni.

Un bell’investimento anche per le generazioni future insomma.

Limequat e Kumquat

Limoneti e aranceti? No signore, se stai cercando di capire come creare un giardino tropicale non possiamo che indirizzarti su un’altra strada.

Gli equivalenti di limoni e mandarini sono il limequat e il kumquat, il primo è originario della Malesia e dell’India, il secondo della Cina.

La prima resiste bene a temperature comprese tra i 10 e i 30 gradi. Se il giardino si trova in un luogo caratterizzato da inverni più freddi una buona soluzione può essere quella di piantarlo in grossi vasi con ruote da spostare all’occorrenza.

Il kumquat, invece, resiste bene fino a -5°. Chi ha intenzione di costruirsi un angolo tropicale in giardino, insomma, deve assolutamente valutare anche queste due specie.

Foto di giardini tropicali

Spesso, più di ogni parola, sono le immagini a dare la giusta ispirazione.

Ne abbiamo selezionate alcune

Terrazzamenti in legno

L’area Cactus

Se ti piacciono i cactus potresti per esempio prendere spunto anche dal famoso Jardin de cactus di Lanzarote: alcuni esemplari raggiungeranno altezze e diametro meno elevati, ma resisteranno bene anche in Italia.

Vuoi invece prendere spunto dai giardini esotici famosi? Dai uno sguardo alla guida di Repubblica con i siti più curati d’Italia.

Dal giardino tropicale di Lisbona, al giardino tropicale di Genova, ma anche l’oasi in piazza Duomo a Milano e Ninfa, nel comune di Sermoneta (LT): le città spesso hanno molto da offrire in termini di idee e spunti.

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