Gli autocarri secondo il codice della strada: quali sono?

Gli autocarri secondo il codice della strada quali sono_ (1)È abitudine comune indicare gli autocarri con il termine camion. E c’è da dire che la definizione è anche giusta. Quello che spesso non si conosce è la differenza tra le varie tipologie e, in particolare, tra le varie destinazioni d’uso, cioè l’utilizzazione in base alle caratteristiche tecniche del veicolo.

Secondo la definizione ufficiale che possiamo trovare nell’articolo 54 del Codice della Strada, un autocarro è un veicolo per il trasporto di cose e di persone addette all’uso e al trasporto delle cose stesse.

Si distinguono poi autocarri leggeri che sono quelli la cui massa non supera i 35 quintali e quelli pesanti che invece superano questa massa. Tra l’altro questa differenza rappresenta un fattore determinante per la scelta dell’assicurazione, come viene spiegato su Assicurazioniautocarri.com che spiega in modo dettagliato tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Detto ciò, torniamo a parlare degli autocarri o camion, il loro nome non fa la differenza. Precisamente dobbiamo soffermarci proprio su quella che è la loro destinazione d’uso che può essere a uso professionale o a uso privato. In quest’ultimo caso è necessario che sia specificato al momento dell’immatricolazione, altrimenti si può incorrere in alcune sanzioni anche molto salate.

 

Persone, circolazione e altri dettagli

La definizione di autocarro crea ancora un po’ di confusione. Per cercare di chiarire è importante dire che quelli leggeri possono trasportare persone senza limitazioni, così come indicato sulla carta di circolazione, quindi da 2 a 5, a seconda dei singoli casi. Altro dettaglio è che possono circolare la domenica e i giorni festivi. In realtà le limitazioni ci sono, ma riguardano autocarri, autotreni e autoarticolati con massa totale superiore a 7,5 tonnellate.

È importante ricordare che anche alcune tipologie di auto possono essere immatricolate come autocarri. Si tratta, in particolare, di Suv, Jeep e Pick up. Non ci sono limitazioni per questo, l’unico obbligo è quello di definire con precisione la loro destinazione d’uso al momento dell’immatricolarle.

Si può dire però che la normativa non è così chiara, tanto che molti automobilisti navigano in numerosi dubbi su tutto ciò che riguarda quello che è regolare e quello che non lo è. Questa confusione è presente soprattutto in Italia, dove questi veicolo vengono ancora immatricolati come autocarri (N1) e non come auto (questo accade in pochi casi).

 

Quali sanzioni?

Inutile nascondere che la legge è molto chiara e anche molto dura. Per tutti quegli automobilisti che trasportano persone e cose non rispettando ciò che dice il Codice della Strada potranno incorrere in pene molto severe. Precisamente, è proprio il Codice a chiarire che chiunque utilizza un veicolo per una destinazione o per un uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 80 a 318 euro. A queste si può poi aggiungere la sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi e in caso di recidiva la sospensione può variare dai 6 ai 12 mesi.

Per questi motivi è sicuramente più semplice rispettare la legge ed evitare distrazioni quando si decide di guidare un autocarro.

 

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