Italia, vendite al dettaglio inferiori del previsto

Nel nostro Paese, sanciscono gli ultimi aggiornamenti dei dati Istat, le vendite al dettaglio si sono rivelate inferiori alle attese, registrando una variazione di -0,1 su base mensile rispetto a maggio contro attese del +0,3 per cento mese su mese, e rispetto al dato di aprile che ha segnato una contrazione piuttosto forte al -0,4 per cento mese su mese (rivisto dal -0,1 per cento su base mensile).

Su base annua, la crescita delle vendite al dettaglio risulta in linea con le aspettative al +1,0 per cento, in accelerazione di due decimi percentuali dal dato di aprile (contestualmente rivisto verso il basso dal +1,2 per cento su base mensile).

A proposito di aggiornamenti macroeconomici, sono piuttosto deludenti i dati che giungono dal Regno Unito, dove la produzione industriale di maggio ha sorpreso in maniera negativa, contrastando le attese di crescita da parte dei principali analisti finanziari, per +0,4 per cento mese su mese e ha registrato una contrazione del -0,1 per cento su base mensile rispetto al precedente dato di +0,2 per cento su base mensile. Su base annua, la variazione è stata di -0,2 per cento mese su mese, quattro decimi percentuali inferiore alle attese ma più contenuta rispetto alla precedente contrazione del -0,8 per cento anno su anno di aprile.

Infine, emerge anche come nel corso dello stesso mese di analisi, la dinamica della produzione industriale inglese è stata principalmente condotta e riconducibile da un forte rallentamento nel comparto dei beni non durevoli, intermedi ed energetici, e nei settori alimentare, chimico e delle componenti elettroniche e di trasporto.

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