Meglio la vernice brillante o quella opaca?

Quando si tratta di dipingere le pareti della propria casa, ci sono alcuni elementi fondamentali da seguire. Per esempio, sappiate che più brillante è la vernice, più facile sarà da pulire. Dunque, se avete bambini piccoli e la stanza che state dipingendo ha un via vai elevato di persone, come avviene in una stanza dei giochi, oppure se la stanza ha i muri che tendono a ingrassare, come in una cucina, optate per una lucentezza molto spiccata, poiché potrete facilmente pulire il muro con un panno umido. Naturalmente, ciò renderà più evidenti le imperfezioni e… le imperfezioni nella parete in stanze come i salotti potrebbero non essere gli effetti ricercati.

Una buona alternativa è la semi-lucentezza, soprattutto per cucine e bagni, con finiture che vi offriranno facilità di lavaggio e meno brillantezza rispetto alla lucentezza vera e propria. È anche un colore leggermente più economico della finitura lucida, ed è anche un’alternativa molto comune. Le trasparenze satinate hanno una finitura liscia e possono essere utilizzate anche in cucine, bagni e corridoi. Potrebbe pertanto essere una buona scelta se volete davvero un po’ di lucentezza e una vernice che si possa pulire facilmente.

Se invece avete pareti con molte imperfezioni, scegliete una vernice piatta o opaca. Ovviamente, l’aspetto negativo di questa vernice è che non regge bene ad una buona pulizia e tende a mostrare più sporco, quindi scegliete tale colore solo per stanze che non avranno molte impronte. Probabilmente la lucentezza più popolare è quella a guscio d’uovo, che nasconde le imperfezioni ma è più facile da lavare, e quindi è più duratura e più liscia al tatto.

E voi che cosa ne pensate? Quali sono le vostre scelte in materia di tipo di vernice da applicare sulle pareti di casa? Avete delle preferenze?

 

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