Vacanze negli USA: cosa c’è da sapere

canyonSe siete in procinto di programmare le vostre vacanze e gli Stati Uniti sono la meta che vorreste raggiungere, la trafila di cose da sbrigare potrebbe farvi qualche sorpresa. Il modo migliore per evitare che possa accadere qualcosa del genere e prepararsi in anticipo. Scopriamo allora cosa c’è sapere prima di programmare una vacanza negli Usa.

1) Fare il passaporto

Sì, è piuttosto scontato che per raggiungere gli States il passaporto sia necessario. Occorre specificarne i dati anche nel modulo dell’Esta, indispensabile per accedere agli Stati Uniti. Il classico passaporto può andare bene ma, se potete, scegliete quello elettronico che è ancora più comodo grazie all’apposito chip interno. Infatti, con una semplice scansione comunica in un attimo tutti i dati del viaggiatore.

2) Richiedere il visto

Non allarmatevi: questo compito richiedere giusto qualche minuto da quanto il visto USA per i viaggi di piacere (o lavoro) da diversi anni è stato sostituito da un’autorizzazione elettronica chiamata ESTA. Come al solito, gli americani ci sanno fare e dopo la tragedia dell’11 settembre, la lotta al terrorismo è divenuta una priorità da fronteggiare, monitorando al meglio chiunque varchi i confini. Emettendo una certificazione simile per chiunque abbia intenzione di recarsi negli Stati Uniti per periodi brevi (max 90 giorni), è molto più semplice tenere d’occhio tutti agevolando al tempo stesso sia i turisti che i lavoratori. Niente file, niente carte, tutto online: è presente un modulo da compilare e in un paio di giorni al massimo, scoprirete se siete stati ammessi o meno. Ciò non significa che, una volta giunti in aeroporto, le autorità non possano decidere di fermarvi per delle domande o altro ancora, ma di base senza ESTA non è proprio possibile partire perché viene richiesto al check-in. State tranquilli: queste regole valgono per tutti e la soluzione in questione è disponibile solo per alcuni paesi, inseriti in un programma apposito stabilito dal governo statunitense (Visa Waiver Program).

3) Controllare i prezzi degli alberghi

Trovare un volo a buon prezzo non è più così difficile con le nuove tratte effettuate da compagnie straniere e italiane; ciò che potrebbe creare un effetto sorpresa è invece il costo dell’albergo. Ovviamente si tratta di una tariffa che varia molto a seconda della città, ma le mete principali si rivelano piuttosto costose a causa di una tassa di quasi il 15% che va saldata in aggiunta al totale. E non solo: va considerata anche la tassa di soggiorno che non differisce molto da quelle che si pagano anche in Italia. Insomma, se l’albergo avrà un costo di 1000 dollari, una volta raggiunto l’hotel dovrebbe comunque considerare altri 150 dollari da pagare in loco.

4) Stabilire un programma di viaggio

Ragionare in anticipo sulle mete da visitare e le attrazioni da non perdere consente di risparmiare notevolmente, nonché di farsi un’idea più concreta in merito alle spese che ogni posto potrebbe richiedere. Di certo visitare il parco più grande di New York non comporta nessun investimento se non in termini di tempo, ma non vale per i musei o i parchi divertimento, ad esempio. Valutate la possibilità di acquistare delle card che possono consentirvi di accedere a più attrazioni sostenendo una sola spesa comprensiva, talvolta, persino dei mezzi di trasporto. Per comprendere se possa valerne o meno la pena, date un’occhiata a cosa è incluso e a ciò che potrebbe interessarvi, stabilendo inoltre il tempo che serve per raggiungere ogni posto e visitarlo. In genere i costi di card simili hanno un prezzo giornaliero più basso se la loro validità dura più tempo. Ovviamente acquistandola per un solo giorno, il prezzo sarà più elevato e siete sicuri di arrivare a guardare proprio tutto in quelle ore?

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