Piccoli prestiti: cosa sono tan e taeg

soldi cuoreLa facilità e la velocità fornita dal recente mercato dei piccoli prestiti online apre la porta a numerosi rischi di malinteso per l’utente in cerca di un prestito. Per evitare la maggior parte dei problemi, occorre leggere sempre con attenzione il contratto, per conoscere a cosa (o chi) si va incontro ed informarsi tramite esperti su clausole, sigle o condizioni che non siano chiare .

Come premesso, la poca trasparenza e soprattutto l’uso di comunicazioni promozionali ad impatto pubblicitario, sono tra le maggiori cause di problemi per l’utente. Va infatti detto che, da un punto di vista sociologico, è molto probabile che le persone che generalmente fanno ricorso a un prestito personale non abbiano una adeguata formazione economica né tanto meno giuridica, tali da non renderli completamente consapevoli delle condizioni dei contratti di piccolo prestito.

Si devono innanzitutto chiarire le sigle TAN e TAEG riportate nell’informativa dei contratti di prestito (e soprattutto sponsorizzati nelle offerte commerciali): entrambe indicano dei tassi di interesse ma hanno dei valori significativamente differenti e vengono certamente riportati nelle comunicazioni promozionali, ma con una dicitura poco accessibile dall’utente comune.

TAN si riferisce al tasso annuale di guadagno di interesse dell’ente erogatore, calcolato in percentuale sul prestito erogato: in parole povere, quanta porzione dei rimborsi del prestito corrispondono al guadagno dell’ente erogatore. TAEG invece, è un tasso annuale che non comprende solo il guadagno dell’ente, ma ingloba altri oneri – come le spese di istruttoria, costo dell’assicurazione (eventualmente) e della garanzia, polizze aggiuntive, apertura e tenuta dei conti correnti, gestione della pratica, costi relativi alle operazioni di pagamento – ed è anch’esso un indicatore percentuale sul prestito erogato. Nel TAEG sono comprese tutte le spese obbligatorie che l’utente dovrà sostenere dall’apertura alla chiusura del contratto di prestito.
Il TAEG quindi ha un valore informativo
molto più potente del TAN, perché permette all’utente di calcolare l’intera spesa per la richiesta ed estinzione del prestito.

Utilizzando un esempio numerico, se si chiedono € 100 in prestito con TAN 8% e TAEG 10%, il guadagno dell’ente erogatore è di €8 sul prestito, mentre l’ammontare di tutte le spese dell’utente è di €10. Su grandezze maggiori questa differenza potrebbe essere molto incisiva.

Per questo motivo, il consiglio per una migliore compararzione delle offerte di piccolo prestito riguarda la comparazione del valore TAEG sull’importo del prestito, non del TAN, assicurandosi anche questi non differiscano molto l’uno dall’altro.

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