Aids continua a mietere vittime: 1 milione di morti in un anno

Se ne parla sempre meno, ma secondo i dati dell’Onu nel corso dell’ultimo anno sono ancora 1 milione le morti determinate dall’Aids. Numeri in forte calo (così come calano anche i contagi) ma sui quali sarebbe opportuno cercare di non allentare le attenzioni, soprattutto tenendo in considerazione che in alcune parti del mondo il numero delle morti e dei contagi ha invertito la tendenza, ed è tornato a crescere.

Secondo le Nazioni Unite, comunque, le vittime di Aids nel corso del 2016 sono state poco più della metà del picco di 1,9 milioni di unità che era stato registrato nel corso del 2005. Merito del fatto che, per la prima volta, più della metà dei malati si sta finalmente curando con l’assunzione di farmaci utili per poter contrastare la malattia.

L’annuncio dei dati di cui sopra da parte dell’Onu non è certamente casuale, visto e considerato che la pubblicazione di tali statistiche avviene alla vigilia del summit sull’epidemia che si terrà nel corso del prossimo fine settimana a Parigi. Altrettanto non casuale è il fatto che le cifre vengono pubblicate come se fossero stime, considerato che è difficile (meglio, impossibile) poter vantare numeri attendibili dei singoli Paesi in cui è presente il fenomeno.

Come sopra, è inoltre altrettanto vero che la diminuzione dei decessi e dei contagi è da ritenersi insufficiente, nonostante i buoni progressi. Stando a quanto riferiva pochi giorni fa, a margine della pubblicazione delle statistiche delle Nazioni Unite, Sophie Harman, docente della Queen Mary University di Londra, considerati i soldi che sono stati investiti era probabilmente lecito attendersi risultati ancora migliori rispetto a quelli conseguiti…

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