Blefaroplastica per ringiovanire lo sguardo: le 5 cose da sapere prima dell’intervento

blefaroplasticaLa blefaroplastica è un intervento che richiede pochi istanti per potersi dire terminato ma che, nonostante la rapidità e la semplicità operativa, ripone effetti a dir poco straordinari sotto il profilo della bellezza. Nel campo della chirurgia estetica, infatti, questo è uno degli interventi più richiesti tanto dalle donne quanto dagli uomini.

Blefaroplastica: prima, durante e dopo l’intervento

Nella zona oculare è normale che la pelle risulti più sottile e di conseguenza maggiormente esposta al rischio di aggressioni esterne, di complicanze interne, di fattori di invecchiamento e di perdita generale di tono ed elasticità. Via via col tempo, infatti, nella zona che circonda i nostri occhi potremmo finire per notare la comparsa di rughe che tendono a farci sembrare meno curati e più vecchi. Ma fortunatamente un intervento di blefaroplastica per ringiovanire lo sguardo può risolvere la questione e farci tornare ad essere non solo più belli, non solo più in forma ma anche più sicuri di noi stessi!

Chiaramente, prima di affrontare l’operazione è necessario che il paziente venga sottoposto ad una visita specialistica approfondita. Anche se abbiamo già parlato della blefaroplastica come di un intervento tutt’altro che invasivo, è comunque buona norma agire di prevenzione e rispettare tutti i passi necessari per far sì che la sicurezza venga posta come requisito fondamentale; ma al di là della sola buona riuscita dell’intervento un’analisi preventiva della situazione serve anche a far luce su come si riterrà più opportuno procedere (valutando la struttura del volto e la tipologia della cute, ad esempio), su come si riuscirà ad evitare il fastidio provocato da eventuali patologie (come i problemi di cicatrizzazione o l’ipertensione arteriosa) e così via. Insomma una visita iniziale è fondamentale per consentire allo specialista di scegliere il cammino di intervento più adatto al nostro caso.

Una volta avviato, l’intervento dura circa 40 minuti ma nei casi un po’ più difficili da trattare può arivare anche alle due ore. Difficilmente viene richiesto il ricovero poiché la procedura richiede solo una piccola anestesia locale ed un modus operandi generalmente poco complesso: il fatto stesso che il paziente non senta dolora né durante l’operazione tanto meno nella fase post operatoria, è la prova di come la blefaroplastica sia un qualcosa a cui guardare con tutta la fiducia possibile.

Dopo l’intervento viene di norma applicato un bendaggio sul quale viene posto un po’ di ghiaccio, mentre nei giorni a seguire il paziente potrebbe avvertire la comparsa di lividi e necessitare di un trattamento a base di pomate e collirio. Circostanze che tuttavia si risolveranno in 10 giorni al massimo.

E’ boom di blefaroplastica: in Asia la si usa per “diventare occidentali”

Insomma, per il beneficio che un intervento di blefaroplastica può darci, il sacrificio richiesto è davvero minimo! Il fatto stesso che questo fenomeno stia coinvolgendo ampie fasce di popolazione, entrambi i generi e addirittura culture alquanto diverse dalla nostra non sono che un’ulteriore prova dell’innocuità di tutto ciò: in quest’ultimo caso ci sia da esempio la blefaroplastica nei pazienti di origine asiatica che tanto ha fatto discutere non solo in madre Patria ma anche in tutto il resto del mondo!

Già, perchè al di là del fatto che faccia ritornare tutti un po’ più giovani, un po’ più belli, un po’ più attraenti e in forma, questa particolare frontiera della chirurgia estetica viene da molti utilizzata anche per avvicinarsi sempre più a degli standard di bellezza che si sono preventivamente fissati. Il caso dei cinesi che vogliono assomigliare a noi occidentali anche e soprattutto in quanto ad occhi, del resto, non è che obiettivamente eclatante.

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