PIL USA in crescita dello 0,3% t/t

Qualche giorno fa negli USA è stata pubblicata la seconda stima del PIL relativo al quarto trimestre dello scorso anno. Una stima nella quale spicca una revisione verso l’alto a +0,3 per cento trimestre su trimestre rispetto alla stima preliminare di +0,2 per cento trimestre su trimestre, in accelerazione in virtù del contributo degli investimenti fissi non residenziali, che sono stati rivisti in rialzo a +2 per cento su base trimestrale contro +0,2 per cento su base trimestrale della prima stima.

Appare evidente, scorrendo i principali elementi statistici di dettaglio all’interno della stima, che la variazione del PIL sia stata frenata da una revisione verso il basso delle scorte, che contribuiscono negativamente per -0,2 punti percentuali. I consumi rimangono ancora piuttosto deboli, con una variazione praticamente nulla, che arriva dopo aver assistito dopo tre trimestri di crescita media di 0,3 per cento trimestre su trimestre, mentre
il canale estero mantiene un contributo positivo alla crescita (+0,2 punti percentuali) grazie alle esportazioni solide e a un calo dell’import.

Infine, ricordiamo come il Cabinet Office abbia rivisto verso l’alto la stima del PIL potenziale, che ora è vista a +0,9 per cento, grazie soprattutto al contributo fornito da una dinamica positiva della produttività (stimata ora a +0,7 per cento). La crescita prevista nel 2017 e 2018, al di sopra dell’1 per cento anche grazie al contributo della politica fiscale espansiva, dovrebbe inoltre mantenersi oltre il potenziale, contribuendo a sostenere una modesta ripresa dell’inflazione.

Vedremo se nei prossimi mesi i dati convergeranno effettivamente rispetto ai livelli attesi, o se si verrà a determinare una inattesa – e ribadiamo, agli occhi dei policy makers, piuttosto sgradita – fase di stabilizzazione o di inversione.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*