Unicredit, analisti formulano buone previsioni per il 2018

In occasione del Capital Markets Day organizzato nelle scorse settimane, Unicredit ha dichiarato ai propri stakeholders di essere esattamente in linea con il piano industriale al 2019 che era stato precedentemente annunciato, e di poter pertanto confermare tutti gli obiettivi, migliorando altresì la previsione del dividend payout per l’ultimo anno al 30 per cento dal 20 per cento. Dopo il 2019 il payout è visto in miglioramento fino al 50 per cento, una volta che sarà confermato l’impatto regolamentario, con un CET1 superiore al 12,5 per cento.

In quell’occasione, l’istituto di credito ha anche confermato il target di ROTE oltre il 9 per cento alla fine del 2019, così come di un CET1 fully loaded oltre il 12,5 per cento. Tra i target che invece sono stati migliorati dal top management della banca, spicca quello sui crediti deteriorati, lordi e netti, che passano rispettivamente a 40,3 miliardi di euro e 17,7 miliardi a fine piano. L’incidenza sul totale crediti è prevista al 7,8 per cento.

Viene inoltre confermato l’obiettivo dei ricavi a 20,6 miliardi di euro entro la fine del 2019 con una composizione differente, che privilegia un maggior volume di commissionale (+0,1 miliardi di euro a 7,1 miliardi di euro) e meno margine di interesse (-0,1 miliardi di euro a 11 miliardi di euro) rispetto ai precedenti target.

Infine, la banca ha comunicato che la Banca Centrale Europea, al termine del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (SREP), ha fissato per il gruppo una soglia minima di CET1 del 9,2 per cento, di Tier 1 ratio al 10,7 per cento e di Total Capital ratio al 12,7 per cento per il 2018. Ricordiamo che alla fine dello scorso mese di settembre la banca aveva un CET1 ratio al 13,9 per cento, un Tier 1 ratio al 15,3 per cento e un Total Capital Ratio al 18,2 per cento.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*